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Vita interna
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Lunedì 13 Maggio 2013 06:32 |
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Malgrado l’annus horribilis dell’apparato bancario italiano ( in copertina la nota vicenda Mps) che sul già martoriato territorio jonico si riflette ancora più drammaticamente soffocandone l’intero sistema produttivo e commerciale, Interfidi ha agito al massimo delle possibilità consente da “ultraguardinghi” Istituti finanziari.
Basta un’occhiata al bilancio operativo del primo quadrimestre 2013 per rendersi conto di quanto il Consiglio d’amministrazione Interfidi presieduto da Michele Dioguardi abbia concretamente agito in soccorso dei suoi operatori associati, identificabili in stragrande maggioranza in Piccole, Mini e Medie Imprese, afflitti da un credit crunch drammaticamente inaspritosi negli ultimi due anni.
Ecco, qui di seguito, una sintetica tabella.
Dal primo gennaio al 24 aprile 2013, sono state deliberate
21 (ventuno) pratiche per un avallo di credito ammontante a € 1.593.000 (un milione e cinquecentonovantatremila euri).
E qui, per meglio comprendere la capacità di dialogo tra Interfidi Taranto e gli Istituti di credito più strettamente legati al territorio, va specificato che delle 21 pratiche deliberate, 9 (nove) sono state sottoscritte con la B.C.C. di San Marzano di San Giuseppe, 9 (nove) con la BPPB, 2 (due) con Unicredit e 1 (una) con Carime.
A coronamento dell’attività svolta in questo primo quadrimestre e a sottolineare soprattutto la sensibilità operativa di Interfidi Taranto verso i suoi “protetti” già utilizzatori dell’ombrello Interfidi e tuttavia in crisi di liquidità da prolungata stasi del mercato, va messo in evidenza che sempre in questo primo quadrimestre 2013, sono state
concesse ben 26 (ventisei) moratorie.
Da sottolineare, infine, che il Consiglio d’amministrazione del Consorzio Interfidi, nell’ultimo trimestre, si è concentrato sulla modifica e successiva approvazione del proprio Statuto. In data 30 aprile, infine, il Consorzio Interfidi ha effettuato il passaggio a Cofidi di Primo Livello. |
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Noi e il territorio
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Mercoledì 06 Marzo 2013 11:09 |
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Veramente innovativo e in linea con la politica sinergica avviata dal nostro Consorzio, l’Accordo stipulato lo scorso 5 marzo tra il presidente Michele Dioguardi e il direttore generale della Bcc di San Marzano, Emanuele Di Palma, a favore di piccoli medi e mini imprenditori dell’agroalimentare di terra jonica e dell’intera Puglia. Come sottolineano il presidente Dioguardi e il vice Vito Lobasso, anche a nome dell’intero Coniglio d’amministrazione Interfidi, che ha preventivamente approvato il progetto, si tratta di “un importantissimo accord-pilota con il quale il Consorzio di garanzia Interfidi di Taranto intraprende la strada di interventi finalizzati ai vari settori produttivi jonici alle prese con difficili situazioni di accesso al credito, specie al Credito di Conduzione.
In pratica, Interfidi media, e soprattutto avalla grazie alla disponibilità di 500.000 euro (con moltiplicatore 3-3,5) rivenienti dall’ex Por 4.23, un rapporto tra le necessità del sistema produttivo agroalimentare dei propri associati e le (garantite) opportunità operative della stessa banca. L’idea, appunto sinergica, è nata su sollecitazione della Consulta dei Presidenti delle cinque Associazioni agricole attive sul nostro territorio, seriamente preoccupati dalle difficili condizioni di liquidità dei propri associati impossibilitati ad accedere a un indispensabile Credito di Conduzione. Sappiamo tutti quanto sia difficile condurre un’azienda dal momento produttivo a quello realizzativo se non si ha la possibilità materiale di resistere a tempi, modi e pressioni di mercato.
L’accordo è, dunque, tarato su crediti a piccole medie e mini aziende agricole che possono in maniera celere e agevolata accedere alle liquidità adeguate anche al breve arco produttivo.
Come si evince dalla stretta collaborazione con la CCIAA, fonte formativa e programmatica di intervento, nella crisi in atto il settore a gricolo è quello con migliori prospettive di sviluppo e ripresa. Ma, paradossalmente, così come emerge dal confronto con i titolati membri del nostro Nucleo di Valutazione -esponenti delle Associazioni di Categoria del Settore – proprio l’agroalimentare trova maggiore difficoltà di accesso al credito, soprattutto a Breve Termine. Ecco perché, In base a tali premesse, si è pensato ad un nuovo progetto Interfidi rivolto alle Imprese agricole, che ha subito trovato sponda operativa nella Bcc di San Marzano la cui offerta è riassunta nello schema che segue. L’operazione si sposa perfettamente con lo scopo mutualistico del Consorzio Interfidi e, fissando dei tetti massimi limitati ai singoli interventi concedibili, mira a spalmare gli aiuti e il rischio del Consorzio su una realtà numericamente più estesa. Le Imprese Agricole Pugliesi 79 delle quali sono associate Interfidi, e le 1.138 aziende joniche iscritte alla CCIA, potranno dunque beneficiare di un sostegno a Garanzia della Interfidi che coprirà investimenti fino ad € 1.500.000.
Soggetti beneficiari: PMI agricole ed agroalimentari;
Finalità del finanziamento: acquisto terreni, costruzioni, acquisizioni o miglioramento di beni immobili, nuovi macchinari ed attrezzature, programmi informatici, spese generali (consulenze e brevetti), primo acquisto di bestiame, acquisti per il miglioramento genetico del patrimonio zootecnico, spese per il miglioramento ambientale, capitalizzazione e consolidamento finanziario delle imprese agricole
Forme tecniche:
Importo max concedibile: € 50.000
Durata: max 84 mesi (comprensivi di max 12 mesi di preammortamento)
Tasso fisso: 5,75%
Commissioni di istruttoria: € 50
Commissione incasso rata: zero
Garanzia Interfidi: 40%
- Ø Mutuo fondiario/ipotecario
Importo max concedibile: € 100.000
Durata: max 180 mesi (comprensivi di max 24 mesi di preammortamento)
Tasso fisso: 5,50%
Commissioni di istruttoria: 0,50% (max € 350,00) dell’importo del mutuo con
Commissione incasso rata: zero
Garanzia Interfidi: 25%
- Ø Apertura di credito in conto corrente
Importo max concedibile: € 30.000
Durata: a revoca o temporanea max 18 mesi
Tasso: 6,00%
Commissione onnicomprensiva: 1% annuo
Garanzia Interfidi: 40%
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Vita interna
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Sabato 09 Febbraio 2013 15:39 |
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Ammonta ad € 1.402.000 (un milione e quattrocentoduemila) la somma complessiva di credito garantito dal Consiglio d’amministrazione a presidenza Dioguardi
Nello scorcio conclusivo del 2012 il nuovo Consiglio di amministrazione ha esaminato e approvato dieci (10) pratiche per un totale deliberato di € 1.100.000 (un milione e centomila) utilizzando i diversi Fondi a disposizione: le somme garantite per singola azienda vanno da un massimo di 300mila euro a un minimo di 25mila. Ne hanno usufruito operativi attivi a Taranto (4), Crispiano (1), Massafra (2), Statte (1), Martina Franca (2). Le aperture di credito sono state effettuate presso i seguenti istituti finanziari: BPPB, BCC di San Marzano, Unicredit, BCC di Taranto.
Nel gennaio 2013 le richieste di finanziamento vagliate e approvate sono state otto (8) di cui 4 operanti a Taranto e 1 rispettivamente a Martina Franca, Massafra, Fragagnano e Crispiano per un totale di € 302.000 (trecentoduemila) tra un massimo di 80mila euro e un minimo di 10mila. Dalla intuibile limitatezza del credito richiesto si può desumere che siano anche, se non soprattutto come da fini istituzionali di Interfidi, i piccoli e piccolissimi operatori a poter contare sul concreto ruolo di garanzia offerto dall’ente di viale Virgilio con sede nella Cittadella delle Imprese.
Ultima e non insignificante annotazione, dato il momento di estrema difficoltà delle imprese ad onorare il credito ottenuto e quindi il tangibile ruolo di Intetfidi: il Cda presieduto da Michele Dioguardi, dal suo insediamento (27 luglio 2012) ad oggi ha rilasciato ben 27 moratorie.
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Noi e il territorio
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Venerdì 08 Febbraio 2013 16:28 |
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A beneficio delle imprese che hanno usufruito dei servizi Intertfidi e di tutti i potenziali futuri fruitori ( in pratica i circa 50mila iscritti alla Camera di Commercio di Taranto), ecco in estrema sintesi il quadro completo delle pratiche approvate nell’anno 2012 con indicazione dei Fondi utilizzati a garanzia e degli Istituti di Credito Eroganti:
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N. PRATICHE PER FONDO
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BANCA
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N. 27 pratiche fondo consortile
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BPPB
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N. 12 pratiche fondo consortile
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UNICREDIT
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N. 8 pratiche fondo consortile
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BANCA CARIME
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N. 8 pratiche fondo consortile
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BCC-S.MARZANO
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N. 1 pratica fondo consortile
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BCC-TARANTO
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N. 15 pratiche fondo Impresa Italia
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UNICREDIT
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N. 6 pratiche fondo Antiusura
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BPPB
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N. 3 pratiche fondo Credito Facile
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BPPB
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N. 3 pratiche fondo Agricoltura
Agroalimentare
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BPPB
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N. 1 pratica fondo Agricoltura
Agroalimentare
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BCC-TARANTO
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TOTALE n.84 pratiche
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Eventi
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Lunedì 28 Gennaio 2013 13:54 |
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Significativo attestato di fiducia al presidente di Interfidi Taranto, storico operatore ionico nel settore dei prodotti per l’edilizia, rieletto vice presidente vicario della Federcomated. Un tarantino, dunque, ai vertici della Federazione Nazionale Commercianti Cementi Laterizi e Materiali da Costruzioni Edili la cui assemblea, per altro, ha riacclamato Giuseppe Freri alla presidenza ed eletto quale secondo vice presidente, il comasco Matteo Valdé.
“Oltre al legittimo orgoglio di tarantino che ama vedere la sua città rappresentata in un consesso nazionale che associa operatori del mio settore di tutta Italia, quale componente della giunta esecutiva Federcomated”, ha dichiarato Michele Dioguardi, “ sento anche il peso di una immediata quanto efficace programmazione capace di coniugare crisi dell’edilizia e rilancio della stessa. Sono tuttavia fiducioso, con tutti i colleghi della giunta”, ha detto, “ perché le linee operative che si intendono adottare sono incentrate su innovazione, miglioramento delle relazioni di mercato, ricerca di nuovi modelli di offerta, valorizzazione e diffusione della cultura dei prodotti e materiali nel quadro di una edilizia che tuteli l’ambiente e punti al risparmio energetico. Naturalmente”, ha concluso, “la nostra attività nel prossimo quinquennio, dovendo agire in contesti europei ed extra, punta alla ormai indispensabile crescita dimensionale dell’impresa distributrice confidando nella ripresa d’accesso ai mercati finanziari e tutela del credito. Aspetti, questi due ultimi, decisamente congeniali al mio attuale ruolo all’interno di Interfidi di Taranto”. |
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